Esperienze sulla coltivazione della Staurogyne repens - Acquariofili Esperienze sulla coltivazione della Staurogyne repens - Acquariofili
Carmelo Lino Famà

Esperienze sulla coltivazione della Staurogyne repens

Questa pianta da primo piano gradisce un substrato fertile, un’illuminazione da media ad alta e una fertilizzazione completa. La somministrazione di co2 favorisce la crescita.

Questa stupenda pianta, considerata una rarità, ha una velocità di crescita lenta, ma non molto da quello che ho potuto vedere.

staurogyne_repens

Le foglie misurano 2-3 cm di lunghezza e sono divise da una linea bianca. Coltivo questa specie da circa 4 mesi in amazonia 2. Ho iniziato con 5-6 steli non in ottima salute e dopo poco si è ambientata ricoprendo una zona importante. Per il ph e la durezza non si incontrano grossi problemi perchè è una pianta che si adatta facilmente. Mi sono trovato bene con i seguenti valori:

  • conducibilità 100-300 μS/cm;
  • kh 2-4;
  • gh 6-8;
  • ph 6-7,5;
  • temperatura 24-26 °C.

Una concentrazione di CO2 di  25/30 ppm fa la differenza.

Parlando di illuminazione, la pianta cresce anche con 0,5 w/l, ma consiglio di tenerla in vasca con almeno 0,8 w/l per vederla cresce rigogliosa e per tenerla bassa.

La riproduzione avviene per talea.

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Carmelo Lino Famà

Salve a tutti, sono Carmelo Lino Famà, ho 29 anni e ho frequentato la facolta di ecc e ecv. Fin da piccolo coltivo la passione per il mondo sommerso, sviluppando un maggior interesse verso le piante acquatiche e gli invertebrati d’acqua dolce. Da un paio di anni mi dedico infatti all’allevamento di caridine/neocaridine, trovando interessanti le loro abitudini comportamentali. Anche i gasteropodi, compagni ideali per le caridine, attirano la mia attenzione.Negli ultimi anni mi sono dedicato anche alla coltivazione di piante rare testandole anche su un substrato diverso dalle consigliate terre allofane.

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