Riproduzione Carassio

La Riproduzione dei carassi solitamente avviene in primavera inoltrata quando la temperatura dell’acqua supera in genere i 16 gradi.

Si avrà in vasca un comportamento insolito dei Pesci infatti un continuo rincorrersi darà l’idea di una gara con vinti e vincitori.

I maschi sono quelli che rincorrono, quindi le femmine saranno sempre davanti e saranno continuamente inseguite e stressate…….Se si osservano attentamente, il maschio maturo sessualmente, presenterà i Tubercoli dell’amore (foto sotto) che non sono altro che piccoli puntini bianchi che generalmente compaiono nella regione branchiale ma che si possono presentare anche in altre parti del corpo(muso e ventre). Nella femmina, un buon occhio, potrà notare un gonfiore ventrale accentuato ed insolito e nei casi più attenti, una lieve sporgenza dell’ano.(foto sopra)

 

 

Si da il via alle Danze..
Più maschi contemporaneamente potranno inseguire la sola femmina, senza darle tregua, colpendola con la testa sul ventre allo scopo di stimolare la riproduzione, costringendola ai bordi della vasca, proprio per farla deporre.

A fine corsa la femmina stremata deporrà le uova (in grandi quantità), che andranno ad ‘appicicarsi’ nella maggior parte dei casi sulle piante (più vegetazione ci sarà e più avremo possibilità di riproduzione); il compito dei maschi ora è quello di fecondare le uova.
A questo punto le danze sono terminate.

Purtroppo il pesce rosso non ha un gran istinto genitoriale e quindi di protezione della prole infatti non riconoscendola se le scovano le mangeranno, come del resto potrà accadere con i piccoli avannotti una volta che le uova si schiudano. Per cercare di salvarne il più possibile consiglio di prelevare le piante in cui è presente il maggior numero di uova immergendo un contenitore in vasca e prelevando il tutto, stando attenti che non vengano a contatto con l’aria.In questo modo potranno essere adagiate in altra vasca con areatore e termoriscaldatore curandone la schiusa e l’alimentazione e sopratutto in assenza di predatori.

Altrimenti, se la deposizione è avvenuta in un’area ben piantumata, lasciate fare a madre natura consapevoli del fatto che si avrà una sopravvivenza minore di avannotti.

Dopo 2/3 giorni si può notare all’interno delle uova la presenza di vita ma solo dopo 5/7 giorni le uova si schiuderanno e si potrà avere la presenza di un piccolo avannotto completamente formato e autosufficente che gironzola in vasca o che stazionerà in determinati punti calmi della vasca. Le uova invece che rimangono bianche non sono fecondate e quindi non si schiuderanno e sarebbe meglio toglierle perchè potrebbero insorgere muffe e funghi vari in vasca.

Nei primi giorni di vita gli Avannotti assorbiranno il sacco vitellino e stazioneranno in genere al bordo vasca o agli ‘arredi’. L’assorbimento del sacco vitellino dura circa una settimana dopodicchè si libereranno al nuoto libero e inizieranno ad alimentarsi autonomamente ,se si puo’ somministrare naupli di artemie oppure mangimi molto micronizzati e vitaminici.

Il tasso di mortalità è molto alto, solo i più forti se la caveranno.
Ai piccoli superstiti non possiamo che augurare una buona vita.

 

Guida realizzata da Elisa Dea e impaginata da Marco Ferrara

 

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Marco Ferrara

Da circa 32 anni coltivo la passione per l’acquariofilia e da circa 10 insieme a degli amici abbiamo deciso di mettere su un portale con tante informazioni mettendo a disposizione la nostra esperienza.

Ho allevato e riprodotto tantissime specie di fauna dai ciclidi ai poecilidi,ultimamente la mia attenzione è rivolta agli anabantidi nello specie betta splendens ,allevo anche varie specie di caridine e gli immancabili scalari.

Da circa 5 anni ho una particolare attrazione per le piante coltivando anche delle essenze rare con splendidi risultati.
Le mie ottime conquiste e risultati sono frutto di prove,letture e anche dell’aiuto di altri amici che hanno condiviso con me le proprie esperienze cosa che io da tempo ho deciso di fare con chi ne ha bisogno…….

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