Marco Ferrara

Pmdd

Ormai e da tantissimo tempo che si parla di pmdd(poor men dosing drops o fertilizzante dei poveri), e da altrettanto che lo uso con successo, con questa scheda volevo riportare la mia personale esperienza per quanto riguarda il pmdd, io uso una miscela blanda in modo da evitare sovradosaggi e problemi ad ogni modo consiglio il suo impiego in vasche poco spinte. Ma prima di tutto partiamo da cosa ci serve:

FORMULA BASE

  • MICROELEMENTI (cifo mikrom teur) 15G
  • SOLFATO DI POTASSIO 25G
  • SOLFATO DI MAGNESIO 50 G (se già presente nell’acqua, cioè con GH superiore a 3-4, magnesio può essere omesso)


il tutto da sciogliere in 500ml di acqua osmosi.
Per quel che riguarda la somministrazione 1ml al giorno ogni 100litri.

 

FORMULA PIU’ SPINTA

  • MICROELEMENTI (cifo mikrom teur) 40G
  • SOLFATO DI POTASSIO 40G
  • SOLFATO DI MAGNESIO 70 G (se già presente nell’acqua, cioè con GH superiore a 3-4, magnesio può essere omesso)
  • POTASSIO NITRATO 8 G

il tutto da sciogliere in 500ml di acqua osmosi.
Per quel che riguarda la somministrazione 1ml al giorno ogni 100litri

 

IL NITRATO DI POTASSIO NON DEVE ESSERE AGGIUNTO A QUESTA MISCELA SE IN VASCA CI SONO MOLTI PESCI, PERCHE’ IL CIBO SOMMINISTRATO DOVREBBE BASTARE A FORNIRE UNA BUONA QUANTITA’ DI NITRATI , per monitorare questo consiglio l’acquisto di un test che misuri con precisione l’azoto totale distinguendolo tra:

– azoto organico
– ammoniaca
– nitrati

in modo da sapere se l’acquario ha bisogno di un ulteriore apporto di N.P.K.(nitrato,fosfato,potassio)
PREPARAZIONE COMPOSTI CON SALI

I composti con i sali devono essere preparati con cura e serieta’,prima di tutto bisogna procurarsi:

  • una bilancia buona,di solito tutte hanno uno “scarto” quindi per essere piu precisi con le pesate e sempre meglio pesare di piu, cioe: se peso 40 gr, avro meno margine di errore che pesando 2 gr
  • bottigliette da 250ml o 500 ml, possibilmente flacconi bianchi o comunque in plastica non trasparente in modo da schermare la luce, acqua di osmosi o deionizata, oppure acqua minerale naturale con ph 7 e residuo fisso a 180° molto basso max 30mg/l
  • dei guanti e possibilmente tutti gli attrezzini che usate durante queste operazioni “dedicati” escusivamente solo a queste operazioni.

prima di tutto prendere la bottiglietta da usare come contenitore, e riempirla con la dose prescelte , ad esempio prendiamo la ricetta del mio pmdd,prepariamo un capacimetro di 500 ml, quindi riempiamo una bottiglietta con i 500ml di acqua di osmosi, segnare nel flacone il livello dell’acqua, levare il 50%dell’acqua dal flacone, mettete i sali nel flacone, e agitate tanto e man mano aggiungete la restante acqua sino ad arrivare al segno che abbiamo marchiato sul flaccone, l’acqua che avanzera’ non va aggiunta, questa regola vale con tutte le preparazioni di pmdd, e “sali singoli”
CONSERVAZIONE FERTILIZZANTE FAI DA TE O SALI

I sali ancora inutilizzati io li conservo in bustine sotto vuoto dentro delle scatole ermetiche ,di solito buona norma e’ conservali al buio, in un clima secco e possibilmente con una temperatura costante di 20°, normalmente rispettando le scadenza indicate nei contenitori dei sali.

Una volta che i sali vengono miscelati con l’acqua ,vanno tenuti al buio , nel caso del pmdd , potassio, ferro, e microelementi e meglio conservarlo in frigo , oppure in fase di preparazione aggiungere alla miscela dell’Acido Cloridrico (muriatico) 9N (30% del peso, circa 7 ml nella mia ricetta del pmdd )

L’acido cloridrico serve a prevenire la crescita di funghi, ma nel caso che il composto viene conservato nel frigo non serve aggiungerlo,le soluzioni ben conservate possono durare sino a 9/12 mesi.

 

Si possono ottenere dei fertilizanti a sali singoli come quelli delle note case commerciali?
Si è facile emulare le linee commerciali a sali singoli come Seachem , Brightwell Acquatics, Kent , Easy Life , con gli appositi sali:

Ferro: Gluconato di ferro , o Ferro chelato con edta
Potassio : Solfato di potassio
Fosfato : Fosfato di potassio
Nitrato: Nitrato di potassio
Microelementi: Cifo Microm Teur (Microelementi a basso contenuto di rame)
Carbonio Liquido: la sua miscela e’ ancora un segreto

Regolazione del KH in acqua dolce: Bicarbonato di potassio , Bicarbonato di sodio

Regolazione del GH in acqua dolce: Cloruro di calcio , Magnesio solfato

 

IN CONCLUSIONE

Io uso il Cifo Microm teur per la sua composizione chimica cioe:

  • Boro (B) solubile in acqua 0,5%
  • Rame (Cu) solubile in acqua chelato con EDTA 0,5%
  • Ferro (Fe) solubile in acqua chelato con EDTA 4%
  • Manganese (Mn) solubile in acqua chelato con EDTA 4%
  • Molibdeno (Mo) solubile in acqua 0,2%
  • Zinco (Zn) solubile in acqua chelato con EDTA 1%

con il pmdd bisogna partire da una fertilizzazione leggerissima, aumentando di grado in grado, piano piano, monitorando la vasca sia in maniera visiva che chimica per la visiva le carenze che io so sono le seguenti:

se hai NO3, PO4 GH ( gh 5 / 6 ,po4 tra 0.2 / 0,5 mg/l e no3 tra 5 / 15 mg/l ) con valori nella norma , allora può essere solo una carenza di potassio, o zolfo, per cui col Solfato di Potassio ti toglieresti pure questo problema.

 

PRINCIPALI CARENZE

La Carenza di CO2  le foglie restano piccole e la crescita rallenta; in alcuni casi si nota polvere bianca sulle foglie, dovuto alla decalcificazione.

La Carenza di AZOTO (N)  l’intera pianta tende al giallo-verde si mostra fondamentalmente nelle foglie vecchie, mediante un ingiallimento delle foglie.

La Carenza di FOSFORO (P)  provoca sintomi simili a quelli della carenza di azoto, con aggiunta di aree morte sulle foglie ,si mostra fondamentalmente nelle foglie vecchie, mediate la caduta prematura delle foglie.

La Carenza di CALCIO (Ca) Può insorgere solo in acque con bassissima durezza totale (GH inferiore a 2),si traduce in danni e ingiallimento dei margini seguiti dalla morte delle foglie giovani.

La Carenza di MAGNESIO (Mg) Una carenza di Mg provoca un ingiallimento delle foglie, a partire dai margini per poi continuare verso l’interno. Le nervature principali restano verdi.è evidenziato da macchie giallastre nelle foglie vecchie , di solito si manifesta in acqua con un gh piu basso di 2 .

La Carenza di POTASSIO (K)  è caratterizzata da zone gialle e dall’avvizzimento dei bordi delle foglie vecchie , Le foglie giovani restano molto piccole. In alcune specie, tutta la foglia ingiallisce, comprese le nervature.

La Carenza di ZOLFO (S)  è simile alla carenza di azoto e fosforo , seguito da colorazione rossastra dovuta alla produzione di antocianine con forte illuminazione.

La Carenza di FERRO (Fe)  problemi alla produzione di clorofilla , si presenta mediante l’ingiallimento delle foglie (ma che presentano però le venature verdastre) principalmente nelle foglie giovani , In caso di grave carenza, la pianta muore in breve tempo.

La Carenza di MANGANESE (Mn)  è caratterizzate da aree gialle e da parti morte tra le nervature di tutte le foglie , si possono manifestare anche in eccesso di ferro, il quale blocca l’assunzione di manganese.

La Carenza di RAME (Cu) ha come sintomo la morte delle estremità e l’avvizzimento dei margini delle foglie , Una sua eccedenza può uccidere un gran numero di piante , pesci ed invertebrati.

La Carenza di ZINCO (Zn) è visibile attraverso l’ingiallimento tra le nervature, che inizia dai margini e e dalle estremità delle foglie vecchie.

La Carenza di BORO (B) I sintomi di una carenza di boro sono analoghi a quelli che si manifestano in carenza di calcio, si nota per via delle estremità con aree morte nelle foglie giovani.

La Carenza di MOLIBDENO (Mo) si mostra fondamentalmente mediante macchie gialle tra le nervature, poi zone marroni lungo i margini di foglie vecchie e attraverso l’inibizione della fioritura.
Ricordo che un normale acquario si differenzia per facilita’ di gestione e fertilizzazione standard…invece un plantaquario ha come centro le piante di difficile gestione , i pesci sono un contorno, che si puo’ anche evitare, ha una gestione che inpegna non poco e ha una fertilizzazione e un illuminazione “spinta”, anche la fertilizzazione sembra una cavolata ma per mettere su una vasca spinta , e usare Macro, Micro ..,Ferro e company..le conoscenze di chimica devono essere un po’ fondate, perchè se ad esempio prendiamo il Nitrato di Potassio ,supponendo di dosare un grammo di KNO3 stiamo quindi dosando:

(p.m. NO3-)/(p.m. KNO3) = 62,003/101,101=0,613g di nitrato

(p.m. K+)/(p.m. KNO3) = 39,098/101,101=0,387g di potassio

quindi per fornire un grammo di NO3- devo fornire 1/0,613=1,631g di KNO3 e per fornire un grammo di potassio devo fornire 1/0,387=2,584g di KNO3.

Per fornire 1mg/l di NO3- per ogni litro di acqua dell’acquario dobbiamo fornire un mg di NO3- e quindi 1,631mg di KNO3.

senza tralasciare i pesi molecolari di no3 e po4…… e questo e solo un piccolo esempio dei calcoli e delle cose da prendere in considerazione, fertilizzare bene non e mettere 2 ml di Seachem o Ada, fertilizzare e’ sapere quello che manca e in che dosi, facendo i test, e osservando le piante , dopo aver studiato le carenze delle piante, mentre per quanto riguarda i valori della vasca non ho mai sentito parlare di parametri veri e propi, so solo che e meglio tenere un ph 6,5 / 6 per non far ossidare troppo in fretta, i microelementi

So che e meglio tenere kh 2 / 4 perche un valore di durezza carbonatica maggiore di 4-5°dKH porta a una riduzione dell’assorbimento da parte delle piante dei nutrienti fondamentali , un gh 5 / 6 per avere un po’ di Magnesio ecc….

So che e buona norma tenere po4 tra 0.2 / 0,5 mg/l e tenere gli no3 tra 5 / 15 mg/l . per il discorso N.P.K.

So che e meglio tenenere la co2 tra 20 / 30 mg/l per la fertilizazione ecc…, e tenere l’ossigeno a 3 mg/l , per tenere filtro e pesci in vita.

 

Descrizione redatta da marte82
©www.acquariofili.com
 

Marco Ferrara

Dal lontano 1978 coltivo la passione per l’acquariofilia e dal 2005 insieme a degli amici abbiamo deciso di mettere su un portale con tante informazioni mettendo a disposizione la nostra esperienza.

Ho allevato e riprodotto tantissime specie di fauna dai ciclidi ai poecilidi,ultimamente la mia attenzione è rivolta agli anabantidi nello specie betta splendens ,allevo anche varie specie di caridine e gli immancabili scalari.

Ho una particolare attrazione per le piante coltivando anche delle essenze rare con splendidi risultati.
Le mie ottime conquiste e risultati sono frutto di prove,letture e anche dell’aiuto di altri amici che hanno condiviso con me le proprie esperienze cosa che io da tempo ho deciso di fare con chi ne ha bisogno…….

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