Michele Nardinocchi

Hypancistrus Zebra

 

Hypancistrus zebra foto1a

 

Nome scientifico: Hypancistrus Zebra

Nome comune:Pleco Imperatore, Zebra Pleco, oppure è chiamato anche L046
Hypancistrus zebra si chiama L046 , L098 , L173 in termini di convenzione L – numerazione spesso applicato a Loricariidae

Famiglia: Locaridi

Luogo di provenienza: Sud America, Brasile (Rio Xingu)

Valori ottimali di allevamento: Acqua tenera , PH 6,7 / 7,0 – GH Fino a 20 °dGH
Temperatura 26 /30°C

Dimensioni: da 6,5 cm a massimo 10cm

Hypancistrus zebra foto2a

Allevamento e caratteristiche: Il suo nome deriva dalla sua fantastica colorazione bianca e nera tipico delle zebre non ama la luce ed è un timidone, trascorre la gran parte del tempo nascosto uscendo allo scoperto solo allo spegnimento delle luci, la sua maggiore attivita la svolge durante le ore più buie pur essendo un pesce molto pacifico adatto all’acquario di comunità è molto territoriale ed è consigliabile munire la vasca di numerosi anfratti e rifugi tuttavia non è molto abile a competere per il cibo, dunque bisognerà porre una certa attenzione nella definizione della popolazione dell’acquario la vasca deve essere ampia, il fondo fine o sabbioso è ideale una filtrazione potente e un’ossigenazione abbondante la sua dieta, contrariamente a quella di molti loricaridi, è prevalentemente carnivora (vivo, surgelato), anche se può essere integrata con successo con pasticche o vegetale, mentre è poco interessato alle alghe.

Diformismo sessuale : il maschio solitamente tende ad avere una forma più snella rispetto alla femmina, se visti dell’alto il maschio presenta una forma del corpo a “V” mentre la femmina ad “U”. Nel periodo della riproduzione il maschio assume grandi quantità di cibo ed a volte la forma a “V” non è più evidente. Nei maschi la “peluria” si sviluppa di più rispetto alle femmine sulle pinne pettorali. Un altro metodo per riconoscere il sesso è quello di osservare le “guance”, il maschio presenta delle setole più sviluppate che raggiungono quasi le pinne pettorali.

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Photo by http://www.plecoplanet.com

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Photo by http://www.plecoplanet.com

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Photo by http://www.plecoplanet.com

Riproduzione: questo pesce è oviparo, la fecondazione è esterna ed a volte si riproduce anche in acquario alla prima deposizione potrebbe non avere successo la fertilizzazione semplicemente perché la coppia usa questa prima deposizione come prova per verificare se la tana possa ospitare le uova e i futuri piccoli, quindi occorrerà ritentare.
La temperatura deve essere fra i 28° e i 30° l’acqua, che deve essere ben ossigenata e filtrata, va cambiata di frequente ciò può anche favorire la deposizione quindi e bene predisporre delle piccole caverne poco più grandi del pesce che il maschio sorveglierà nella quale permetterà a una femmina di entrare lì avverrà la deposizione (7-18 uova), questa fase solitamente dura 2-3 giorni, dopodiché il maschio fertilizzerà le uova e monterà la guardia in attesa della schiusa questa avverrà dopo circa sei giorni, gli avannotti una volta assorbito il sacco vitellino (alcuni giorni), potranno essere nutriti con naupli d’artemia appena schiusi.

Alimentazione:  da adulto è principalmente carnivoro ma ogni tanto mangia anche vegetali nella la sua alimentazione possiamo usare sia cibo secco come un buon granulato proteico, sia chironomus sia mangime per discus, che artemia salina le verdure difficilmente verranno toccate, ma è possibile fornirgli delle pasticche di spirulina per la componente vegetale questi pesci vanno alimentati a luci spente perchè sono più attivi durante la notte.

 

Scheda realizzata in collaborazione da Michele Nardinocchi

(alias yoyoyetto) & tek86

Michele Nardinocchi

La passione per l’acquariofilia mi è nata nel lontano 1984 e faccio parte di questo portale da circa 7 anni,in 31 anni ho sperimentato di tutto e ho unito un’altra mia passione del riciclo e fai da te all’acquario risultato ? un acquario totalmente hi tech.
Mi piace tantissimo coltivare piante e per questo mi sono ritrovato a spingere la vasca oltre i limiti riuscendo a coltivare piante molto esigenti con ottimi risultati.
Oggi ci ritroviamo quì insieme ad altri amici a condividere tutto il nostro bagaglio di esperienza e sperando di aiutare a superare i piccoli ostacoli a chi si avvicina per la prima volta a questo magnifico hobby

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