Marco Ferrara

CO2 a lievito

CO2 a lievito vuole essere un titolo che raggruppa un interessantissima discussione in poche e semplici parole infatti con questa piccola guida volevo spiegare come realizzare in casa un composto che sprigioni CO2 da far disciogliere in vasca per il benessere delle piante e non solo visto che la CO2 contribuisce anche a livello dei parametri chimici infatti stabilizzando il ph rende gli equilibri più stabili.

Ovviamente l’impiego del composto a lievito rispetto a quello in gel è molto differente in quanto si ha una reazione piu’ violenta con un eccessivo sviluppo di pressione e quindi bisogna evitare il piu’ possibile otturazioni o restringimenti in quanto si potrebbero verificare dei collassi strutturali e posso assicurare che non è molto gradevole l’odore di amido spaRso per tutta casa.

L’erogazione della CO2 avverra’ dopo circa 2 ore dalla preparazione del composto e raggiungerà il suo picco cioe’ l’impiego di tutta la massa alla reazione dopo circa 4 ore e andrà via via diminuendo sia come pressione che come erogazione del gas.Questa dose che vi andro’ a inserire di seguito avrà una durata di circa 20 giorni con un costo veramente irrisorio.

 

 

Vediamo intanto l’occorrente per costruirci il piccolo impiantino in casa :

  • 1 Bottiglia da 1,5 litri della coca cola (perchè molto resistente)
  • 1 Deflussore per flebo (reperibile in farmacia)
  • 1 Pietra porosa o altri sistema di diffusione

 

Prendiamo il tappo della bottiglia, lo foriamo e ci introduciamo a forza la punta del deflussore. Sia dentro che fuori del tappo mettiamo uno strato di colla(ognuno scelga quella che ritiene più opportuna, io ho optato per l’attack con ottimi risultati, ma evitate il silicone perché sembra che sia permeabile alla CO2).L’estremità opposta del deflussore verrà collegato a una comune pietra porosa.

La costruzione è molto semplice a questo punto inserire l’acqua all’interno del deflussore che fa da contabolle quindi chiudere il regolatore del deflussore, inserire la punta del deflussore in acqua, spremerlo e rilasciare.Questo farà si che dell’acqua venga aspirata creando un piccolo livello……fare attenzione a non riempirlo tutto ma lasciare dello spazio io consiglio di farlo per metà.

 

A questo punto passiamo alla preparazione della soluzione da inserire dentro la bottiglia,avremo bisogno di:

  • 300gr  di zucchero
  • 1/3 di panetto di lievito (quello per le pizze)
  • 1 litro di acqua di rubinetto temperatura ambiente

 

Per la preparazione inserire 1 litro di acqua nella bottiglia e lo zucchero facendolo sciogliere per bene , in una ciotolina a parte fare sciogliere 1/3 del panetto di lievito con un dito di acqua calda in modo da favorirne lo sciogliemento e quando questo è fatto versarlo lentamente nella bottiglia facendo cura a NON MESCOLARE ,richiudere il tappo e la soluzione è pronta.

Basta adagiare tutto a ridosso della vasca con la pietra porosa collegata all’estremità del deflussore che verrà riposta all’interno della vasca controllando saltuariamente fino a che non si vedranno le prime bollicine in vasca.

Fare molta attenzione e avere cura a non mescolare il composto e sopratutto a non capovolgere o premere la bottiglia perche’ del liquido potrebbe riversarsi in vasca inquinandola e dando luogo a svariati problemi,consiglio ai primi avvi di stare molto attenti alle perdite verso gli ambienti esterni.

Quanto spiegato sopra vuole essere un modo alternativo e molto economico per erogare CO2 in acquari ma consiglio al piu’ presto di attrezzarsi con un impianto a bombola che risulta essere più costoso ma sicuramente piu’ affidabile e molto funzionale.

 

 

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Dettagli sull'autore

Marco Ferrara

Marco Ferrara

Da circa 32 anni coltivo la passione per l'acquariofilia e da circa 10 insieme a degli amici abbiamo deciso di mettere su un portale con tante informazioni mettendo a disposizione la nostra esperienza.

Ho allevato e riprodotto tantissime specie di fauna dai ciclidi ai poecilidi,ultimamente la mia attenzione è rivolta agli anabantidi nello specie betta splendens ,allevo anche varie specie di caridine e gli immancabili scalari.

Da circa 5 anni ho una particolare attrazione per le piante coltivando anche delle essenze rare con splendidi risultati.
Le mie ottime conquiste e risultati sono frutto di prove,letture e anche dell'aiuto di altri amici che hanno condiviso con me le proprie esperienze cosa che io da tempo ho deciso di fare con chi ne ha bisogno.......

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