Marco Ferrara

Axolotl ambystoma mexicanum

In foto: una specie assantico di ambystoma mexicanum

 

Siamo abituati a vedere i classici pesci d’acqua dolce o salata popolare i nostri acquari,sommersi da piante di ogni genere e colori , anemoni e pietre, mentre un ruolo importante sta assumendo sempre più il campo degli anfibi.

L’Ambystoma mexicanum , meglio conosciuto come AXOLOTL è una salamandra neotenica, che compie il proprio ciclo vitale da larva. Nativa del lago Xochimilco, nei pressi di Città del Messico, è purtroppo considerata “specie in via di estizione” a causa della pesca, l’inquinamento e la distruzione del loro habitat.Con il termine neotecnico si intende la condizione larvale di una specie che raggiunge la maturita’ sessuale.

Gli Axolotl sono in grado di compiere una vera e propria metamorfosi, ritirando le branchie e sviluppando una sorta di polmoni per poter vivere sulla terraferma per il resto della loro vita,questo accade nel momento in cui la vita acquatica risulta essere molto proibitiva. Il piu’ delle volte questa metamorfosi non avviene e l’axolotl preferisce continuare la propria vita in stadio larvale quindi rimanendo in acqua senza trasferirsi sulla terraferma,anche allo stadio larvale può raggiungere la maturità sessuale.

Le più comuni colorazioni sono: Wild – Golden – Albino – Leucocisto in aggiunta possiamo trovare anche il Chimera rarissimo esemplare di due colori per via della fusione di due embrioni.

 

                                                                   In foto: una specie leucistico di ambystoma mexicanum

 

Un axolotl adulto può crescere fino a raggiungere un massimo di 30cm di lunghezza. Se tenuto alla giusta temperatura (acqua ne troppo calda ne troppo fredda, dai 16 ai 20 gradi massimo) può vivere dai 15 ai 20 anni. Le temperature sopra i 24 gradi sono molto stressanti per gli Axolotl.

In estate con l’innalzare delle temperature bisogna studiare qualche sistema anche economico per poter refrigerare l’acqua della vasca per esempio con le classiche ventoline che favoriscono lo scambio dell’aria sulla superfice dell’acqua. Evitare di impiegare dei sistemi che inevitabilmente porterebbero a sbalzi termici con tutte le conseguenze del caso.

L’acquario deve essere molto spazioso (non inferiore ai 75 cm di lunghezza) viste le dimensioni che raggiungeranno da adulto.Il fondo può essere composto da sassi grandi,grani arrotondati per evitare che possa feririsi e poi semplicemente lasciarlo libero.E soprattutto da allevare in monospecifico.

L’Axolotl vive in acque dure,con un Ph neutro (7- 7,5). Il cambio parziale dell’acqua andrebbe fatto preferibilmente ogni 2 settimane possibilmente con acqua che non contenga cloro o altri inquinanti. La vasca deve essere dotata sia di filtraggio meccanico che biologico perché le deiezioni sono molto corpose e sviluppa moltissima ammoniaca .

Non amano la luce forte perchè potrebbe danneggiare la loro cute delicata, soprattutto se di specie albina. Essendo animali con maggiore attività durante le ore notturne, preferiscono nascondersi in zone d’ombra. Amano nascondersi tra le rocce e le piante quindi consiglio a chi voglia allevarlo di inserire in vasca moltissime piante e nascondigli che pero’ non feriscano la loro cute.

Un segnale di condizioni non proprio perfette è quando il nostro amico nuota frequentemente e in modo molto agitato sotto la superfice per cercare di prendere più aria possibile perché magari quella disciolta è troppo poca, il ricircolo dell’acqua non deve essere troppo alto per evitare di danneggiare la cute quindi in questi casi cercare un giusto connubio per la risoluzione del problema magari utilizzando il ritorno del ricircolo dell’acqua in vasca facendo lambire meglio la superfice. Nel caso di vasche senza filtro aumentare la frequenza dei cambi.

                                                                In foto: una specie leucistico di ambystoma mexicanum

 

L’Axolotl si può ammalare facilmente di fungosi che si può rilevare tramite una decolorazione delle appendici branchiali o di zone circoscritte della cute che può risultare cotonosa , in questi casi trattare l’intera vasca con dressamor oppure del blu di metilene. Per evitare queste fungosi come descritto in precedenza evitare di toccare l’animale con le mani nude.

Altre malattie possono essere legate all’alimentazione, infatti una alimentazione errata e squilibrata porta ad una anemia e quindi decolorazione della cute tutta con a seguito inappetenza e isolamento , in questi casi si può trattare l’animale con Gentamicina in quanto ben tollerato e consiglio di evitare il trattamento con altri antibiotici più pesanti o addirittura quelli appartenenti alla famiglia delle tetracicline perché risultano molto irritanti per la loro cute e quindi poco sopportati.

L’Axolotl è un vero e proprio predatore,mangia tutto quello che può passare dalla sua grande bocca. Il nome AMBYSTOMA significa “bocca a coppa”. Si nutre di larve e molluschi, prede vive come pesci , lombrichi e lumache. In acquario possiamo nutrirlo principalmente con lombrichi , possiamo alternare con latterini di acqua dolce , grilli , filetti di trota e raramente cioè 1 o 2 volte al mese pollo e camole del miele ricchi di nutrienti e non dannosi se somministrati con parsimonia.

Gli Axolotl essendo carnivori e predatori è sconsigliato tenerli con altre specie, se non la loro . Possono convivere con altre salamandre o tritoni . E’ sconsigliata la presenza di altri pesci perchè diventerebbero facili prede.Anche su questo argomento ci sono molti pareri discordanti infatti molti lo fanno crescere insieme a Guppy , Pesci rossi e tante altre specie ma bisogna curare molto l’alimentazione cercando di tenere a bada la sua indole predatrice che non tarderà a presentarsi nel modo che meno ce lo aspettiamo.

Determiare il sesso dell’Axolotl non è facile , ci vuole buon occhio e se non volete trovarvi con centinaia di uova nell’acquario , chiedete ad un esperto.In base alla grandezza del rigonfiamento che potete trovate dietro le zampe posteriori del vostro Axolotl si può determinare se il vostro animaletto è maschio o femmina.

Se è maschio solitamente il rigonfiamento è molto esteso e di grosse dimensioni. Per la femmina invece risulta piu’ sgonfio e meno esteso quindi un rigonfiamento minino.Però per determinare il sesso con assoluta certezza bisogna attendere l’eta’ adulta.

La caratteristica più affascinante degli Axolotl è quella di avere la capacità di rigenerare i propri arti e organi qualora questi verrebbero danneggiati da urti in vasca oppure staccati in caso di lotte per la supremazia del territorio o in fase di riproduzione.

Quando l’ Axolotl galleggia immobile sulla superficie dell’acqua non sta male ma si sta semplicemente rilassando,lasciarsi andare sulla superfice è la posizione che più preferiscono.

Non toccare mai con le mani il nostro axolotl o se bisogna necessariamente farlo usare un guanto di lattice e toccarlo con delicatezza in quanto potremo danneggiare il loro sistema scheletrico e in più la loro pelle risulta permeabile a molte sostanze chimiche.

 

LA RIPRODUZIONE

La riproduzione in cattività è possibile ma bisogna osservare alcuni aspetti fondamentali che elencherò di seguito,innanzitutto gli axolotl raggiungono l’età riproduttiva intorno ai 20 mesi.La femmina depone dalle 100 alle 1200 uova e questo ne scaturisce un forte stress che potrebbe deabilitare parecchio la femmina infatti è buona norma curare in modo particolare l’alimentazione.Il periodo riproduttivo va da gennaio a giungo ma una volta accoppiati lo rifaranno cadenzialmente almeno una volta l’anno.

 

                                  in foto: il momento della deposizione

                                                                                   In foto: il momento della schiusa

 

La vasca deve essere allestita con pietre lisce e tante piante,il corteggiamento è molto particolare infatti il maschio nuota vorticosamente intorno alla femmina alzando la coda e avvicinandosi molto alla femmina la fecondazione avviene internamente,una volta accoppiati possono passare anche un paio di giorni per iniziare la fase della deposizione.La schiusa si ha dopo circa 3 settimane, cerchiamo di mantenere le uova a temperatura ambiente e una buona ossigenazione aumentandone il flusso in prossimità ,molto importante dopo la fine della deposizione di cercare di spostare le uova in altra vasca oppure se si è fortunati nel vedere la femmina mentre depone spostare direttamente lei in un altra vasca in modo che possa deporre in piena tranquillità per poi riportarla nella sua vasca originale,in questo modo si eviterà di avere gelatina (quella che producono per fare da collante alle uova) sparsa in tutta la vasca dove vivono normalmente. naturalmente nella la vasca della deposizione dovrà essere dotata di legni, piante o altro per potersi aggrappare e utilizzare da supporto per le uova .

I piccoli vanno alimentati con artemie e daphine e appena inizieranno a formarsi stare attenti perche’ potrebbero manifestarsi azioni di cannibalismo e quindi dovranno necessarimente essere separati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IN CONCLUSIONE

In natura a causa della mano dell’uomo si è avuto un forte calo della presenza degli Axolotl tanto da avviare degli studi per definirli a pericolo estinsione anche se oggi si hanno grandi successi di riproduzione in acquario e assume sempre più un interesse non solo verso chi li vuole studiare e riprodurre ma anche attraverso quei neofiti che si innamorano del loro musino buffo.

IMPORTANTE  ogni Axolotl deve essere accompagnato dal CITES in allegato B che deve essere fornito da chi cede l’animale sia esso un professionista o un privato, o che avvenga a titolo di regalo oppure vendita. Per chiunque riproduca questo bellissimo esemplare dovrà denunciare alla forestale della propria zona le avvenute nascite entro e non oltre 10 giorni e la stessa forestale provvederà a fornire il numero di protocollo CITES . Appena i piccoli verranno ceduti il privato dovrà effettuare delle dichiarazioni di cessione dell’animale attraverso dei moduli prestampati disponibili in rete dove vanno inseriti i dati del cedente e ricevente con il numero di protocollo CITES che ha rilasciato la forestale all’atto delle nascite.

Chiunque venga trovato in possesso dell’animale sprovvisto di CITES sarà soggetto ad una multa.

 

PS:E’ vietato copiare anche parzialmente questo articolo e relative immagini senza l’autorizzazione dello staff di acquariofili o del proprietario si ringrazia Davide Farruggia per averci concesso l’utilizzo delle foto.

©www.acquariofili.com

 

Marco Ferrara

Dal lontano 1978 coltivo la passione per l’acquariofilia e dal 2005 insieme a degli amici abbiamo deciso di mettere su un portale con tante informazioni mettendo a disposizione la nostra esperienza.

Ho allevato e riprodotto tantissime specie di fauna dai ciclidi ai poecilidi,ultimamente la mia attenzione è rivolta agli anabantidi nello specie betta splendens ,allevo anche varie specie di caridine e gli immancabili scalari.

Ho una particolare attrazione per le piante coltivando anche delle essenze rare con splendidi risultati.
Le mie ottime conquiste e risultati sono frutto di prove,letture e anche dell’aiuto di altri amici che hanno condiviso con me le proprie esperienze cosa che io da tempo ho deciso di fare con chi ne ha bisogno…….

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