Eriocaulon ‘Cinereum’
Data: Lunedě, 30 agosto @ 18:45:21 CEST
Argomento: Coltivazione piante sommerse


Esperienza sulla coltivazione dell' Eriocaulon Cinereum

 



L’eriocaulon  Cinereum fa parte del genere Eriocaulon e quindi della famiglia delle Eriocaulaceae a cui appartengono circa 1200 specie.

E’ una pianta annuale con struttura a rosetta che troviamo, in natura, in ambienti stagnanti e anche se molto difficile da individuare è presente anche in Italia.

E’ possibile coltivare questa rarità anche in acquario con le giuste attenzioni.

Ha infatti bisogno di:

  • substrato acido

  • illuminazione medio - alta ( almeno 0,7 w/l secondo la mia esperienza )

  • erogazione costante di Co2 ( concentrazione più indicata  --> 25/30 ppm )

  • fertilizzazione giornaliera e completa

 

 

 

La mia esperienza

Circa un anno fa ho deciso di acquistare qualche esemplare di questa specie interessante per sperimentare la sua coltivazione su un substrato diverso dalle consigliate terre allofane ( ADA amazonia 1, akadama, ecc ).

L’importante infatti è che il substrato sia abbastanza acido quindi ho pensato di utilizzare il Nano Deponit Mix della Dennerle, nota azienda tedesca, che a differenza del Deponit mix contiene anche torbe naturali. Questo substrato inoltre non da problemi di instabilità come l’amazonia ed è molto valido anche per specie di difficile coltivazione come gli eriocaulon.

Ho poi messo sopra uno strato di ghiaietto di quarzo della stessa ditta.

Per la fertilizzazione mi sono affidato sempre alla Dennerle acquistando i prodotti della linea base (v30 + e15) e l’a1 daily per fertilizzare giornalmente integrando minerali, oligoelementi e vitamine.

- In foto potete osservare i miei 2 giovani esemplari dopo circa un mese di coltivazione -

 

Si nota subito la colorazione biancastra del centro della pianta, segno che ci fa capire che stiamo erogando la giusta quantità di co2.

La pianta cresce molto lentamente come nel caso di altri eriocaulon e per vedere esemplari adulti occorrono mesi.

Ho coltivato questa specie con i seguenti valori:

  • conducibilità 250-300 μS/cm;

  • kh 3-4;

  • gh 6-8;

  • ph 6-7;

  • temperatura 23-26 °C.

Se si dispone di vasche con colonne d’acqua di 25-30 cm (come nel mio caso) non è difficile osservare la fioritura.

 

- In foto la fioritura di un esemplare adulto di circa 5 mesi -

 

- Particolare delle infiorescenze -

Come ho detto prima questa è una pianta annuale che quindi dedica l’ultimo periodo della sua vita alla riproduzione per poi morire.

 

 

 

La riproduzione

Esistono più modi per stimolare la pianta a riprodursi.

Un primo metodo è quello di estrarre la pianta dal substrato

 

- Come si può notare dalla foto l’eriocaulon ha un importante apparato radicale -

 

Una volta estratta la pianta viene divisa in più parti con un bisturi / taglierino, con un taglio netto e deciso.

 

 

- Particolare del cuore ( heart ) dell’eriocaulon -

 

Quest’ultimi vengono successivamente inseriti nel substrato coprendone bene il cuore in quanto viene spesso divorato da gasteropodi.

 

 

 

Dopo circa 30-40 giorni è possibile vedere i figli.

Questo metodo rimane comunque molto pericoloso, quindi se non si vuole rischiare di perdere la specie si può usare un altro metodo per riprodurre il cinereum, ovvero stimolando l’accestimento della pianta..

Un primo passo potrebbe essere quello di provocare sbalzi di temperatura con dei cambi d’acqua consistenti.

Spesso dopo questa operazione infatti si nota la formazione di nuovi individui che quando saranno pronti si potranno semplicemente tirar via dalla madre.

Un secondo modo può essere quello di portare la temperatura in vasca tra i 23 e i 25 gradi, in quanto ho notato in tali condizioni è facile osservare la moltiplicazione spontanea del Cinereum e di altre specie del genere Eriocaulon.

 

 

Conclusioni:

Spero che la mia esperienza sia di aiuto per tutti coloro che intendono iniziare a coltivare questa rarità. L’eriocaulon Cinereum è un’interessante pianta da primo piano che regala non poche soddisfazioni!!

 

Si ringrazia Carmelo Lino Fama (Linus) per la compilazione di questa scheda e per averla messa a disposizione per essere pubblicata su acquariofili.com


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