Ciclo azotato
Data: Sabato, 10 aprile @ 23:59:35 CEST
Argomento: Chimica


Ciclo azotato



In acquario l'acqua è sempre soggetta allo scarico di residui organici derivanti essenzialmente:
- dal metabolismo dei pesci e dalle loro deiezioni,
- da eccesso di mangime che non venendo consumato si decompone
- da tutte le parti della flora che vanno in decomposizione.
Tutte queste sostanze si ac*****ulano sul fondo e sono costituite principalmente da composti azotati (formate cioè da azoto indicato con la lettera N).

Alla base di tutti i sistemi di filtrazione c'è un fenomeno molto importante che è quello della decomposizione chimica,da parte di milioni di batteri,che si divide in diverse fasi e che come risultati si avranno composti chimici azotati e minerali.

Nella prima fase le catene chimiche protodiche vengono spezzate in frammenti piu' piccoli da microrganismi eterotrofi tramite un processo di digestione enzimatica e da' come risultati dei composti piu' semplici quali sono gli amminoacidi,riassumendo si ha :

proteine --> peptidi --> amminoacidi

Da qui inzia la seconda fase che è quella della biodegradazione degli amminoacidi e cioe':

amminoacidi --> ammoniaca (NH4) --> ioni ammonio

L'ammoniaca e l'ammonio sono molto solubili in acqua e rappresentano i veleni piu' pericolosi.
Nella terza fase gli ioni di ammonio devono essere trasformati in nitriti(NO2) quindi:

Ioni ammonio ----->Nitriti(NO2)

Nella quarta fase avviene la riduzione dei nitriti(NO2) in nitrati(NO3) quindi:

Nitriti(NO2)----->Nitrati(NO3)

I nitrati rappresentano quasi l'ultima fase del processo descritto proprio a grandi lineee per cercare di far comprendere le fasi principali e tralasciando tutti i sottoprocessi che ci farebbero conforndere molto le idee sopratutto per chi inizia a sentir parlare da poco di ciclo azotato.I nitrati si ac*****ulano in vasca con il passare del tempo ma maggiormente nel filtro e solo un cambio paziale puo' contenere il loro continuo ac*****ulo.

Esiste un altro processo per chiudere la catena e non se ne parla spesso,è un ceppo batterico che si riproduce in genere nei substrati.Esso trasforma gli NO3(nitrati) in N2(azoto)chiudendo il ciclo.
Una cosa molto pericolosa rappresentano le zone completamente anossiche perche' i batteri si legano al solfato producendo acido solfidrico e causando un avvelenamento di tutta la vasca. 

All'avvio di una nuova vasca il ciclo azotato non è ancora innescato perche' i batteri non si sono ancora insediati nel filtro(dove avviene a maggio parte del processo)e quindi necessita che i batteri nitrificatori devono svilupparsi e moltiplicarsi è per questo che nel primo periodo si avranno alti valori di nitriti che poi tenderanno allo zero con la comparsa dei nitrati che è il sintomo della proliferazione dei batteri e quindi di una maturazione del filtro.
La maturazione del filtro in termini di tempo puo' variare in base alla dimensione della vasca stessa e del filtro.A volte in fase di avvio di una nuova vasca si possono avere sia nitriti che nitrati prossimi allo zero e questo solo per due motivi e cioe':
--Non si sono formati i ceppi batterici e quindi e l'acqua è ancora satura di composti ammoniacali
--il picco è già avvenuto ed i nitrati sono stati assorbiti dalle piante presenti nella vasca.
Non sempre avere i nitrati prossimi allo zero è una ottima cosa perche' oltre a essere un sostentamento per le piante è sinonimo di un ottimale funzionamento del filtro biologico.

Possiamo facilmente comprendere che per inserire pesci in una nuova vasca dobbiamo quindi aspettare la maturazione del filtro e quindi inserirli dopo che sia avvenuto il picco dei nitriti perche' in quel caso il nitrito si lega con l'emoglobina rendendo il legame molto stabile a discapito dello scambio con l'ossigeno e quindi la respirazione diventa alquanto impossibile con le successive conseguenze di una cattiva ossigenazione dei tessuti quindi asfissia(gia' con una concentrazione di 0,5mg/lt).Nel caso  questo avviene è consigliato un bagno in acqua e sale,infatti lo ione cloruro (ma non sempre)puo' far scindere il legame che si è venuto a creare tra l'emoglibina e il nitrito.  

Spero che questa breve guida sia di aiuto a tutti e si ringrazia Danpao archimede70 e marte82 per la collaborazione.
Per un maggiore approfondimento sull'argomento riguardante filtro biologico vedere
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