<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0">
<channel>
	<title>Acquariofili gallery</title>
	<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/</link>
	<description>Le nostre foto</description>
	<language>en</language>
	<generator>http://p.horm.org/er</generator>
	<lastBuildDate>Sat, 02 Oct 2010 09:04:36 +0200</lastBuildDate>
	<managingEditor>info@acquariofili.com</managingEditor>
	<item>
		<title></title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=60</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=60</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000060_xfvno_9.jpg" alt="" />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 09:04:00 +0200</pubDate>
		<category>Pesci</category>
	</item>
	<item>
		<title></title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=59</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=59</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000059_erbqe_9.jpg" alt="" />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 09:03:00 +0200</pubDate>
		<category>Invertebrati</category>
	</item>
	<item>
		<title></title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=58</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=58</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000058_sfqio_9.jpg" alt="" />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 09:02:00 +0200</pubDate>
		<category>Gasteropodi</category>
	</item>
	<item>
		<title></title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=57</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=57</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000057_sbpmw_9.jpg" alt="" />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 09:01:00 +0200</pubDate>
		<category>Varie</category>
	</item>
	<item>
		<title>Bucephalandra sp.kalimantan kedagang </title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=56</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=56</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000056_tughl_9.jpg" alt="La bucephalandra fa parte della famiglia delle Araceae quindi la stessa delle cryptocoryne.
Questa specie si trova in natura vicino a torrenti , e molto rara e la maggior parte degli esemplari sono raccolti in natura e provengono dall&amp;#039;estremo oriente.
E&amp;#039; caratterizzata da uno stelo rosso e da foglie robuste color verde oliva. Sempre sulle foglie sono presenti delle macchie color argento che la rendono molto particolare l&amp;#039;altra sua caratteristica e che non è difficile osservare la fioritura in acquario.

Preferisce sicuramente acqua acida,tenera e medio/alta illuminazione di solito se tenuta in condizioni ottimali la pianta produce una nuova foglia la settimana , la cosa migliore da fare e&amp;#039; trattare la pianta come un epifita e fissarla ad una pietra o ad un legno senxza interrare le radici .

Per assurdo sotto illuminazione intensa si stimola il vegetale ad una variazione strutturale dell&amp;#039;apparato fogliare che si riduce parecchio e tende a &quot;crescere&quot; di meno. Il discorso è un po complesso e dipende molto da ciò che si vuole  ottenere.

 " />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 08:44:00 +0200</pubDate>
		<category>Piante</category>
	</item>
	<item>
		<title>Eriocaulon Cinereum</title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=55</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=55</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000055_scqzb_9.jpg" alt="L’eriocaulon Cinereum fa parte del genere Eriocaulon e quindi della famiglia delle Eriocaulaceae a cui appartengono circa 1200 specie.

E’ una pianta annuale con struttura a rosetta che troviamo, in natura, in ambienti stagnanti e anche se molto difficile da individuare è presente anche in Italia.

E’ possibile coltivare questa rarità anche in acquario con le giuste attenzioni.

Ha infatti bisogno di:

    *

      substrato acido

    *

      illuminazione medio - alta ( almeno 0,7 w/l secondo la mia esperienza )

    *

      erogazione costante di Co2 ( concentrazione più indicata  --&gt; 25/30 ppm )

    *

      fertilizzazione giornaliera e completa

 

 

 
La mia esperienza

Circa un anno fa ho deciso di acquistare qualche esemplare di questa specie interessante per sperimentare la sua coltivazione su un substrato diverso dalle consigliate terre allofane ( ADA amazonia 1, akadama, ecc ).

L’importante infatti è che il substrato sia abbastanza acido quindi ho pensato di utilizzare il Nano Deponit Mix della Dennerle, nota azienda tedesca, che a differenza del Deponit mix contiene anche torbe naturali. Questo substrato inoltre non da problemi di instabilità come l’amazonia ed è molto valido anche per specie di difficile coltivazione come gli eriocaulon.

Ho poi messo sopra uno strato di ghiaietto di quarzo della stessa ditta.

Per la fertilizzazione mi sono affidato sempre alla Dennerle acquistando i prodotti della linea base (v30 + e15) e l’a1 daily per fertilizzare giornalmente integrando minerali, oligoelementi e vitamine.

- In foto potete osservare i miei 2 giovani esemplari dopo circa un mese di coltivazione -

 

Si nota subito la colorazione biancastra del centro della pianta, segno che ci fa capire che stiamo erogando la giusta quantità di co2.

La pianta cresce molto lentamente come nel caso di altri eriocaulon e per vedere esemplari adulti occorrono mesi.

Ho coltivato questa specie con i seguenti valori:

    *

      conducibilità 250-300 μS/cm;
    *

      kh 3-4;
    *

      gh 6-8;
    *

      ph 6-7;
    *

      temperatura 23-26 °C.

Se si dispone di vasche con colonne d’acqua di 25-30 cm (come nel mio caso) non è difficile osservare la fioritura.

 

- In foto la fioritura di un esemplare adulto di circa 5 mesi -

 

- Particolare delle infiorescenze -

Come ho detto prima questa è una pianta annuale che quindi dedica l’ultimo periodo della sua vita alla riproduzione per poi morire.

 

 

 
La riproduzione

Esistono più modi per stimolare la pianta a riprodursi.

Un primo metodo è quello di estrarre la pianta dal substrato

 

- Come si può notare dalla foto l’eriocaulon ha un importante apparato radicale -

 

Una volta estratta la pianta viene divisa in più parti con un bisturi / taglierino, con un taglio netto e deciso.

 

 

- Particolare del cuore ( heart ) dell’eriocaulon -

 

Quest’ultimi vengono successivamente inseriti nel substrato coprendone bene il cuore in quanto viene spesso divorato da gasteropodi.

 

 

 

Dopo circa 30-40 giorni è possibile vedere i figli.

Questo metodo rimane comunque molto pericoloso, quindi se non si vuole rischiare di perdere la specie si può usare un altro metodo per riprodurre il cinereum, ovvero stimolando l’accestimento della pianta..

Un primo passo potrebbe essere quello di provocare sbalzi di temperatura con dei cambi d’acqua consistenti.

Spesso dopo questa operazione infatti si nota la formazione di nuovi individui che quando saranno pronti si potranno semplicemente tirar via dalla madre.

Un secondo modo può essere quello di portare la temperatura in vasca tra i 23 e i 25 gradi, in quanto ho notato in tali condizioni è facile osservare la moltiplicazione spontanea del Cinereum e di altre specie del genere Eriocaulon.

 

 

Conclusioni:

Spero che la mia esperienza sia di aiuto per tutti coloro che intendono iniziare a coltivare questa rarità. L’eriocaulon sp. Cinereum è un’interessante pianta da primo piano che regala non poche soddisfazioni!!

 

Si ringrazia Carmelo Lino Fama (Linus) per la compilazione di questa scheda e per averla messa a disposizione per essere pubblicata su acquariofili.com



 
" />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 08:39:00 +0200</pubDate>
		<category>Piante</category>
	</item>
	<item>
		<title>Hygrophila sp. &amp;#039;Tiger&amp;#039;</title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=54</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=54</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000054_oknho_9.jpg" alt="ecco una bellisima pianta che coltivo da diverso tempo, ha una crescita molto rapida e un &quot;pattern &quot;della lamina fogliare stupendo , e&amp;#039; una pianta che come la &quot;polisperma&quot; ha poche richieste e da molte soddisfazioni
alcune info tecniche sulla pianta in questione:
Resistenza : Molto facile
Esigenze di luce : Basso
Pianta Struttura: Stelo
Famiglia: Acanthaceae
Genere : Hygrophila
Regione: Sudamerica
Località: Sconosciuto" />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 08:36:00 +0200</pubDate>
		<category>Piante</category>
	</item>
	<item>
		<title>mjrdu</title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=53</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=53</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000053_gyrin_9.jpg" alt="ecco una bellissima pianta che coltivo da tempo , e che ho fotografato nel passare dei mesi , nelle prime foto , la pianta era in fondo Seachem e fertilizzazione a sali puri e come chelante solo EDTA, nell&amp;#039;ultima foto la fertilizzazione e sempre a sali puri ma i chelanti sono EDTA+DTPA e la fertilizzazione e&amp;#039; piu&amp;#039; spinta.

E una di quelle piante catalogate come&quot;rare&quot; e &quot;difficili&quot; da coltivare , infatti se non coltivata in maniera idonea , tende a necrotizzare lo stelo e ad andare in  stasi vegetativa , e una volta che la pianta comincia a dare questi segnali e gia&amp;#039; troppo tardi.
Foto della pianta a sei mesi in vasca , in questa foto la pianta e da 30 gg circa che prende fertilizzazione con EDTA+DTPA" />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 08:30:00 +0200</pubDate>
		<category>Piante</category>
	</item>
	<item>
		<title>Utricularia australis </title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=52</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=52</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000052_qqvqe_9.jpg" alt="L&amp;#039;Utricularia australis è una pianta molto curiosa che, nelle paludi italiane, è diventata piuttosto rara; fra le carnivore acquatiche è la più facile da coltivare ma si mantiene meglio (essendo una pianta temperata che in inverno deve andare a riposo) in vasche e laghetti esterni. Non ha radici (diciamo che come modalità di crescita ricorda i Ceratophyllum) e vive fluttuando subito sotto la superficie dell&amp;#039;acqua o ancorata a rami ed altre piante. Non ha una forma emersa perchè è una vera e propria pianta acquatica obbligata: l&amp;#039;unica parte che emerge sono degli stupendi fiori gialli che vengono prodotti in estate, solo su piante di età e sviluppo avanzato e solo in condizioni ambientali particolari.
Ora sembra piccola e tenera ma, se si trova bene, può formare degli steli molto ramificati lunghi fino ad un metro!" />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 08:27:00 +0200</pubDate>
		<category>Piante</category>
	</item>
	<item>
		<title>Yash Vyas Echinodorus &amp;quot;apart&amp;quot; </title>
		<link>http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=51</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/?p=51</guid>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://www.acquariofili.com/acqua_gallery/images/000051_ynlih_9.jpg" alt="una belissima pianta , a crescita lenta, la sua particolarita&amp;#039; maggiore e la sua dimensione minuta, e un altra sua  particolarita&amp;#039; e quella  fogliare, infatti le foglie giovani tendono ad un colore bruno mentre le foglie mature appaiono rigide &quot;vitree&quot; e di un verde intenso che quasi sembra una pianta finta, non richiede eccesive cure e trova impegno anche in vasche dal litraggio ridotto(80l. in su&amp;#039; ), assume la maggior parte dei nutrienti per via radicale ." />]]>
		</description>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 08:24:00 +0200</pubDate>
		<category>Piante</category>
	</item>
</channel>
</rss>

